Campagna di sensibilizzazione “Montagne sicure”

guarda l’intervento di Enea Solari su Teleticino

Grazie alle sue straordinarie ricchezze naturali e ai paesaggi suggestivi, la montagna in Ticino è da sempre meta prediletta di giovani e adulti (residenti e turisti) in ogni periodo dell’anno. Tuttavia dietro il richiamo di questi splendidi luoghi possono celarsi pericoli, che a volte portano a risvolti anche gravi.
La campagna di prevenzione “Montagne sicure” ha lo scopo di sensibilizzare coloro che, indipendentemente dalla stagione, trascorrono il loro tempo libero o praticano delle attività in montagna.

Consulta il sito cantonale di Montagne sicure e scarica la versione estiva del flyer informativo per affrontare la montagna con più consapevolezza.

Anita Python omaggia la Capanna Dötra con il volume “Flora Helvetica”

Un dono nel segno della cultura, tanto inatteso quanto apprezzato è stato fatto oggi dalla biologa Anita Python di Locarno alla Capanna Dötra.
Giunta in Capanna Dötra senza alcun preavviso, Anita Phython si è presentata con un delicato e fresco sorriso spiegando le ragioni del suo essere giunta sin lassù. Con altrettanta delicatezza ha dapprima presentato il suo dono poi, con fierezza vi è stato il suggello del passaggio di proprietà.

Concretamente il centro nazionale dei dati e di promozione della flora svizzera “info flora”, con la definizione “Missione Cabane” e sotto il motto “Flora Helvetica in ogni capanna”, si sta adoperando affinché tra il 2019 e il 2020 tutte le capanne di montagna in Svizzera possano possedere una copia illustrata di “Flora Helvetica”.

Le „Missioni Cabane“ sono un’azione comune della Società Botanica Svizzera SBS, delle società botaniche regionali, di Info Flora, del Club Alpino Svizzera CAS e di altri proprietari di capanne di montagna.

Il volume offerto da Anita Python ha quindi favorito la Capanna Dötra. E quando la fortuna ti sorride, può capitare anche che sia foriera di qualcosa che l’accompagna degnamente; Anita non ha semplicemente donato il volume “Flora Helvetica” ma ci ha omaggiato con il suo personale volume usato durante gli studi di biologia.
Quindi? Un regalo che incorpora, silente, un importante valore aggiunto che ci rende onorati di poter avere e custodire questo “speciale” libro.

Si tratta del volume, in lingua francese, “Flora Helvetica” – Flore illustrée de Suisse, di Konrad Lauber e Gerhart Wagner, Copyright © 2000 by Paul Haupt Berne (Editions Paul Haupt, Berne, Stuttgart, Vienne, che ospita 3767 foto a colori, 3000 descrizioni di fiori, felci e piante coltivate (ISBN 3-258-05609-9).

Per ulteriori informazioni su “info flora” vedi www.infoflora.ch.

E chissà mai che Anita Python non voglia onorarci nel prossimo futuro di un suo contributo sul progetto “Flora Helvetica in ogni capanna” e di un approfondimento sul patrimonio botanico che abbiamo a Dötra. Chissà!

Grazie Anita … e grazie per la dedica.

Sabato 15 giugno 2019 riapre la Capanna Scaletta!

Dopo l’apertura, sabato 8 giugno, del Ristoro Capanna Dötra, il prossimo 15 giugno sarà la Capanna Scaletta a riaprire le proprie porte per affacciarsi alla nuova stagione estiva 2019.
Ricordando i propositi espressi in occasione dell’ultima Assemblea generale per un sempre benvenuto volontariato a favore della nostra SAT, il Comitato invita Socie, Soci e simpatizzanti interessati a contribuire ai lavori necessari all’apertura della Capanna ad annunciarsi a Desy (076.679.43.45) o Marcello (078.613.04.06) al più presto, in modo che vi possa essere il coordinamento per le diverse attività che, sommariamente sono le seguenti:

  • carico e scarico legna
  • verniciatura tavoli
  • pulizia rifugio

A tutti i volontari sarà offerto il pranzo.


Trovate maggiori informazioni sulla Capanna sotto la rubrica www.satlucomagno.ch/wordpress/capanna-scaletta o sul nuovo sito www.capanneti.ch/it/capanne/scaletta

Vi aspettiamo numerosi per dare insieme il via alla stagione estiva 2019!

sabato 8 giugno 2019 riapre la Capanna Dötra!

La bella notizia ora c’è!
Le porte del Ristoro di montagna con alloggio Capanna Dötra si riapriranno la mattina di sabato 8 giugno grazie a Duska Straub, recentemente designata nuova responsabile della struttura.
Sarà l’occasione per festeggiare un doppio “battesimo”: per la nostra Capanna si tratterà della rinascita stagionale mentre, per Duska, si tratterà dell’inizio di una nuova esperienza professionale al fronte e sempre rivolta al servizio dell’utenza.
Con i suoi collaboratori accoglierà gli ospiti offrendo loro buon umore, cortesia e una cucina condita da quella genuinità che tanto bene fa a coloro che sceglieranno la nostra capanna quale luogo di ristoro o di pernottamento, approfittando della sua ideale posizione a 1’750 m s/m, sulla via escursionistica che collega la regione del Gottardo con il Cantone dei Grigioni attraverso il Passo della Greina dove si trova un’altra perla della SAT Lucomagno: la Capanna Scaletta, che pure prossimamente riaprirà per la stagione estiva.
Immersa nel paesaggio pregiato dei Monti di Olivone e con la vista sul Massiccio del Simano a destra, dell’Adula al centro e sul Sosto a sinistra, la Capanna Dötra e Duska attendono tutti, assicurando a Soci, escursionisti, amici della montagna e avventori occasionali il più cordiale benvenuto!

Colonna Soccorso Olivone – Corso di formazione

nei boschi di Roccabella, Dongio

Esercizio prettamente pratico quello svoltosi martedì 30 aprile nella zona di Roccabella a Dongio, che ha visto coinvolti 15 soccorritori.
Tra le varie tipologie di intervento la ricerca sul terreno, tema della serata, è forse quello più frequente alle nostre latitudini.
Raccogliere le prime informazioni importanti, contattare parenti e testimoni, radunare i soccorritori, organizzare il materiale, prendere coscienza dell’area di ricerca e dei possibili rischi e distribuire gli incarichi in base al numero e alle capacità di ognuno sono tra i compiti principali del Capo Intervento. Un ruolo difficile che va allenato e per il quale vengono organizzati corsi specifici a livello cantonale.
Esercitazioni come queste aiutano i soccorritori a capire le dinamiche di un intervento e cosa succede quando ci si muove su un terreno “scomodo”.
È possibile infatti confrontarsi con una realtà – la ricerca di un disperso in un luogo impervio e spesso sconosciuto, che non va mai sottovalutata.
Vengono affrontati aspetti riguardanti la sicurezza, le modalità di spostamento, le comunicazioni radio, le tempistiche, la gestione delle risorse.
Il lavoro di squadra e il contributo di ognuno sono indispensabili non solo alla buona riuscita dell’esercizio (o dell’intervento), ma anche alla motivazione del gruppo.

Nella speranza che anche le prossime esercitazioni godranno di un buon numero di presenze, ringraziamo tutti i partecipanti e vi invitiamo a consultare il programma annuale della Colonna di soccorso di Olivone.

La Capanna Dötra presto di nuovo aperta! Benvenuta a Duska Beer Straub

Duska in compagnia del marito Marcel…dal lago presto ai 1’750msm dei Monti di Olivone

Duska Beer Straub sarà la nuova responsabile della capanna Dötra.
Il Comitato della SAT Lucomagno l’ha scelta tra i candidati che si sono fatti avanti, apprezzandone l’affidabilità e la cordialità che da sempre rivolge alla clientela e la contraddistingue. Duska accoglierà i frequentatori della montagna proponendo una cucina genuina, servita con il sorriso e tanta simpatia.

Terminata infatti la collaborazione con l’attuale conduzione del Ristoro di montagna con alloggio Capanna Dötra, grazie all’intrapredenza di Duska durante il prossimo mese di giugno le porte della nostra amata Capanna si riapriranno dopo un tortuoso cammino che si protrae dal 2017, quando, lo ricorderete, se ne era resa necessaria la chiusura per degli adeguamenti strutturali imposti dalle normative previste dalla legge sulla ristorazione, che videro l’allora Capanna Dötra diventare Ristoro di montagna con alloggio.

Per coloro che vorranno pernottare in capanna, Duska adotterà tariffe speciali per i clienti soci della SAT Lucomagno, per i soci delle altre sezioni della Federazione Alpinistica Ticinese (FAT), del CAS e a favore delle guide alpine.

Maggiori dettagli riguardo la data esatta di apertura verranno comunicati prossimamente.

Il Comitato della SAT Lucomagno, già assicurandole il dovuto appoggio, si rallegra di poter collaborare con Duska e le anticipa i migliori auguri per questa sua nuova avventura professionale!

I dieci 3’000 della Valle Malvaglia

di Danny Caron

Finalmente, dopo aver messo l’idea in programma da diverso tempo, trovo qualcuno che mi accompagna per affrontare il concatenamento delle dieci cime sopra i 3000 metri della Valle Malvaglia. Cime che fanno da confine tra Ticino e Grigioni. In realtà le vette, tralasciando l’Adula, sono nove. Il Piz de Stabi 3136m, sebbene fuori dalla linea di confine, è di passaggio e sarebbe dunque un vero peccato non salirci.
Io e Ronnie ci troviamo alle 02:30 a Malvaglia, saliamo fino a Fontané dove lasciamo la prima auto e saliamo parcheggiando la seconda a Cusiè. Ci incamminiamo verso le 03:10. Il cielo è stellato e ci sono circa 15°C.Condizioni perfette per camminare!

Raggiungiamo l’alpe di Quarnei in circa 45 minuti, imboccando, tra le mucche, il sentiero che porta al laghetto dei Cadabi. Appena sopra la cascata a quota 2400 metri attraversiamo il riale puntando verso est in direzione del Cengio dei Cadabi 2468m. Da qui in poi saliamo le Gane dei Cadabi immersi nella nebbia prestando particolare attenzione a mantenere il fiumiciattolo alla nostra destra per orientarci nel buio. A quota 2700m buchiamo lo strato di nebbia e la vista si apre sulla Valle Malvaglia. Raggiunto il Passo dei Cadabi il sole comincia ad illuminare le nuvole verso est. Da questo punto è possibile attaccare la cresta verso nord che porta alla cima dell’Adula percorrendo la “Via dell’amicizia”. Noi proseguiamo verso sud-ovest. Dopo circa tre ore ci troviamo sulla prima cima presente nella nostra tabella di marcia, ovvero la Lògia 3080m. Dopodiché scendiamo lungo la cresta.
Sia la discesa dalla Lògia che la salita al Pizzo Baratin 3037m risultano veloci. Dopo circa mezz’ora, infatti, raggiungiamo quest’ultimo. Il tratto di cresta che porta alla prossima cima, nonché terza tappa del nostro giro, è abbastanza pianeggiante ad eccezione dell’ultimo tratto nel quale bisogna affrontare alcuni facili tratti di arrampicata. Nell’arco di dieci minuti giungiamo al Pizzo Cramorino 3134m.
Abbiamo giusto il tempo per sgranocchiare qualcosa quando presto giunge già il momento di avviarci verso il Vogelberg 3218m. Qui la cresta risulta facile e divertente, al punto che in mezz’oretta ci troviamo in vetta al nostro quarto obiettivo. Altri venticinque minuti sul filo ci portano al Rheinquellhorn 3199m.
Sono circa le 08:00 e abbiamo alle nostre spalle la metà delle cime previste. Da qui in poi le distanze e i tempi tra una vetta e l’altra si allungano. Cominciamo la discesa sulla piacevole cresta che porta al Zapportpass. Dopodiché il percorso diventa pianeggiante fino al Pass de Stabi, dove passati alcuni laghetti, deviamo in direzione est per salire l’unico 3000 “straniero”: Il Piz de Stabi 3135m. Dopo quarantacinque minuti ci ritroviamo a scattare le foto all’ometto grigionese.

La settima cima da affrontare è il Puntone dei Fraciòn 3202m. Per raggiungerlo dobbiamo ripercorrere il tratto fino al passo. Successivamente percorriamo il filo in direzione sud che porta al Puntone dei Fraciòn. In trenta minuti siamo ai piedi della croce per la foto di rito. Dopo aver mangiato, ci avviamo verso la complessa cresta che porta al Passo di Giumello. Quest’ultimo risulta essere il passaggio chiave dell’intero giro: scendere lungo il filo di confine fino a quota 3100 metri. A destra della direzione di discesa proseguire verso la Valle Malvaglia, qui si vede un’evidente torre di roccia dalla forma quadrata, poi abbassarsi fino a quest’ultima e poco prima di averla raggiunta tagliare verso sinistra scendendo per le cengette fino a riprendere la cresta a quota 3040 metri. Questo tratto è particolarmente esposto. È possibile evitarlo ritornando fino al Pass de Stabi, poi scendere con l’aiuto della corda fissa d’acciaio verso est e da ultimo aggirare il Puntone dal lato grigionese per poi ricongiungersi al Passo Giumello. Una volta raggiunto quest’ultimo, ci siamo abbassati sul versante ticinese in modo da evitare le torri che conducono al Puntone della Parete che ci avrebbero fatto perdere diverso tempo, in quanto bisogna legarsi.
Una volta superato il Puntone della Parete, si ritorna in cresta a quota 2924 metri. Da questo punto, dopo un chilometro di filo, giungiamo al Piz Piotta 3121m. Sono trascorse due ore dall’ultima vetta.
La nebbia sale dai Grigioni diradandosi sulla cresta, nei successivi trenta minuti raggiungiamo la penultima vetta: la Cima Rossa 3161m. Sono le 11:50 e ci manca solo l’ultimo traguardo. Per completare al meglio questa giornata un’aquila mostra la sua bellezza volandoci a pochi metri di distanza. Purtroppo, questa rara visione non allevia il nostro dolore alle gambe che, a questo punto del cammino, comincia a farsi sentire.

Intraprendiamo la discesa fino alla Bocchetta di Cima Rossa per poi salire l’ultimo dei dieci pendii. Abbiamo impiegato quasi un’ora per arrivarci. Alle 12:30 la Cima dei Cogn 3062m è finalmente nostra! Dopo nove ore e mezza si conclude così la nostra avventura in cresta. Purtroppo, bisogna ancora affrontare la lunga discesa che conduce a Fontanè passando per l’Alpe di Piotta. Discesa che dura due ore e trenta per un totale di circa dodici ore.


Informazioni utili

  • distanza 27km
  • dislivello positivo totale 3000 metri
  • dislivello negativo totale 3400 metri
  • durata 12 ore
  • eventuale punto d’appoggio: Capanna Quarnei
  • noi abbiamo percorso l’intero giro senza usare corda e imbrago ma per sicurezza li avevamo nel sacco.

Tempistiche e riferimenti

  • 03:10 partenza da Cusié
  • 03:55 Alpe di Quarnei
  • 06:00 Lògia
  • 06:30 Pizzo Baratin
  • 06:50 Pizzo Cramorino
  • 07:20 Vogelberg
  • 08:00 Rheinquellhorn
  • 08:40 Piz de Stabi
  • 09:15 Puntone dei Fraciòn
  • 11:15 Pizz Piotta
  • 11:45 Cima Rossa
  • 12:30 Cima dei Cogn
  • 15:00 Fontanè

Campionati ticinesi giovanili d’arrampicata | la 3° edizione | guarda le foto

Si riconferma un successo la terza edizione dei Campionati ticinesi giovanili d’arrampicata, che al centro Evolution Center a Taverne ha visto coinvolti più di un centinaio di bambini e ragazzi tra gli 8 e i 20 anni.
Anche quest’anno la SAT Lucomagno non torna a casa a mani vuote: Nathan Taddei si é aggiudicato un ottimo 3° posto nella categoria Under-16 maschile, mentre ad Aileen mancavano 2 soli punticini per salire sul podio Under-10!
Siamo fieri di tutti i nostri piccoli e grandi atleti che con spirito sportivo hanno saputo mettersi in gioco e dare il meglio di sè!
Bravi ragazzi, ci auguriamo di potervi rivedere la prossima edizione, con la stessa grinta e la stessa voglia di divertirsi!

@ Aileen Bozzini, U10
@ Nicolò Morosi, U10
@ Pascal Taddei, U10
@ Aldo Beretta, U12
@ Owen Taddei, U14
@ Sanya Blotti, U14
@ Eva Degrussa, U14
@ Enea Taddei, U14
@ Melody Allegranza, U14
@ Giulia Iacobelli, U16-F
@ Aurora Degiorgi, U16-F
@ Pascal Pezzati, U16-M
@ Nathan Taddei, U16-M

Un ringraziamento particolare infine al Comitato organizzatore e al nostro fotografo Danny, che ci ha regalato alcune delle impressioni che vi proponiamo sotto.
Buona visione!